Pubblichiamo la prima voce che da Cerro ci è giunta ieri 23 settembre in breve forma scritta da Attilio, penna sempre pronta di uno storico giornale milanese.
La voce segue l'apposizione del grande contenitore grigio, chiosco, chiringuito, container... una presenza così inespressiva e aliena da rappresentare plasticamente qualsiasi cosa si sia in grado di immaginare.
Qui, al posto della sfera, protagonista del romanzo fantascientifico di Michael Crichton, abbiamo un bel parallelepipedo. Chissà se manifesterà, durante i lunghi mesi invernali, tra le brume, al pari della sfera misteriosa, le paure e i desideri dell'equipaggio del Borgo di Cerro...vedremo...
L'articolo di Attilio è importante perchè sposta l'attenzione sul prossimo convegno (26-28 settembre) voluto dall'amministrazione dall'illuminante titolo: "Ripensare il territorio, Rigenerare il turismo"...visto quest'ultimo trattamento riservato ad un'ulteriore quota di prato di Cerro, cosa si intenda con questo titolo è un mistero...
Buona lettura!
Ora che il mostro sotto forma di container è sotto i nostri occhi, di fronte a quello che fu il molo Sironi, con la bellissima cornice delle montagne della sponda piemontese…Ora che lo sfregio di uno degli angoli più belli del lago Maggiore è fatto, rinnovo un appello già fatto: ma Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Varese, le associazioni di tutela del territorio…non hanno niente da dire di quanto questo manufatto sia fuori contesto, una deturpazione, un vero e proprio delitto paesaggistico?
Anche il Comune di Laveno potrebbe ripensare al malfatto e correre ai ripari.
E annunciarlo nel corso del convegno “Ripensare il territorio Rigenerare il turismo” nell'ambito della Summer School su "La rigenerazione delle aree industriali dismesse" …
Anzi il Comune di Laveno potrebbe invitare ad una visita a Cerro sul lungolago Perabò i convegnisti, la Rivista La Fenice Urbana - Saperi contaminati per ripensare le città, e i patrocinanti Regione Lombardia, Università degli Studi di Genova - Centro del Mare, Unitelma Sapienza di Roma, l'Associazione culturale Le Sempiterne, l'Associazione Idrovia Locarno-Milano-Venezia e gli altri enti pubblici e privati, che si vedranno dal 26 al 28 settembre presso la Fondazione Officine dell'Acqua.
Un bell’esempio e un bel modo concreto per far vedere dal vivo che il territorio si può rigenerarlo sì ma anche deturparlo, con le migliori buone intenzioni s’intende…
Attilio Schemmari
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