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14 agosto 2026

UN FUTURO MIGLIORE PER L'AREA MOLO SIRONI

 


Si, torniamo a parlare della rotonda…

“Chi non riesce ad andarci vada da un’altra parte”…

questo è il pensiero straordinario che è capitato di sentire esprimere e talvolta leggere da quando il molo Sironi è stato “riqualificato”.

Per l’ennesima volta occorre ribadire queste semplici e INDISCUTIBILI evidenze:

  • L’area molo Sironi è pubblica
  •  Costruire barriere architettoniche in un edificio o posto pubblico in violazione delle norme di legge può comportare sanzioni penali per i tecnici e responsabili dei lavori e configura un illecito civile per discriminazione indiretta, obbligando l'ente o il gestore a rimuovere l'ostacolo e a risarcire il danno.

Qualcuno ci tenta ancora con un “tanto ormai è così”…

Va bene, invece così non può essere, in forza della normativa, del buon senso, del buon utilizzo di pubbliche risorse e buon ultimo di una sana etica pubblica che serve continuare a pretendere da chi ci governa.

Per questo si è chiesto subito con forza ai neoeletti amministratori che ereditano senza colpa alcuna il “pasticciaccio brutto” di lungolago Perabò, di farsi carico delle relative istanze inviate e della revisione complessiva dell’area e della sua messa in sicurezza.

Un’area riaperta frettolosamente al pubblico a metà maggio 2026 a ridosso del periodo elettorale mentre la presenza di tubi predisposti ma collegati a nulla e di un sentiero ulteriormente dissestato dal frequente passaggio di mezzi pesanti del cantiere e non solo la faceva apparire  come “non ancora finita” e che infatti appare oggi  già in stato di incuria benchè appena “riqualificata” con un annoso e costoso intervento.

Ma bando ai rimpianti e al pessimismo! Qualcosa di buono potrebbe venirne fuori, anzi, molto buono…

L’interramento dell’ ex area portuale in concessione da autorità di bacino (progetto di autorità di bacino) sottraendo superficie al lago, ha di fatto formato una penisola di terraferma portando un vantaggio di circa 400 mq. seminati a prato ricavando poi tra il braccio di molo e il nuovo muro di contenimento una piccola area incassata che rimane per ora riempita di sabbia dato il basso livello del lago.

Attualmente i due progetti che insistono sulla stessa area:  progetto autorità di bacino e progetto comunale realizzato dal professionista incaricato (rotonda molo Sironi) appaiono come due progetti che non si sono coordinati, che si rivelano incoerenti tra loro, appaiati per caso ma a sé stanti, da un punto di vista architettonico, occorrerebbe quindi riuscire ad integrare  le due parti  in un disegno unico il più possibile logico considerando che è un’area che ha già una forma strana di suo essendo “rimediata” da una forma preesistente con la nativa e chiara funzione di porto. Un rompicapo per appassionati insomma.

Ora ci capita di avere per i prossimi cinque anni all’assessorato ambiente e all'urbanistica del comune di Laveno Mombello, una figura di grande esperienza con competenze che si adattano perfettamente al caso sull’architettura e sul paesaggio e inoltre favorevole al coinvolgimento dei cittadini attraverso la pratica della progettazione partecipata: un metodo di lavoro collaborativo che unisce competenze di cittadini, enti, associazioni. L’architetto paesaggista Rita Sicchi.

Per chi scrive è presagio e motivo di grande speranza: che l’area che oggi appare straniante a molti per la mancanza di una chiave di lettura unitaria, per il senso di “non finito” e di rozza fattura che lascia e il cui recente rifacimento per la parte comunale comunque obbliga l’ente a metterci mano per regolarizzare quanto sopra detto, possa diventare, con un progetto vero e coerente un belvedere di tutto rispetto che ambisca a rappresentare degnamente il paese con la funzione dei classici belvedere delle ville lombarde sui laghi (e a Cerro siamo in un punto tra i più impressionanti del Verbano)  ma ad uso pubblico completamente libero e gratuito, accessibile, coerente, sicuro e dotato di ciò che ne rende bella in modo qualificante, comoda e funzionale la fruizione e la sosta. Per tutti.

Speriamo dunque di meritarci con un prossimo buon progetto consapevole su quel luogo, la fortuna di trovarci al cospetto della  bellezza ogni giorno nuova e diversa che la vista da Cerro regala e di meritarci tanto più il rispetto di chi al belvedere pensa di poter tornare come prima a buon diritto senza doversi trovare di fronte al recentissimo malsicuro, immotivato, pregiudizievole e antipatico ostacolo di quella specie di montagnola sopraelevata.

Una sfida difficile? Si. Appassionante? Moltissimo!

Un futuro migliore per l’area molo Sironi?  

14/08/2026 L. Chiuppi


06 luglio 2026

APERITIVI, TROTE E TANGO: IL MANUALE DI RESISTENZA DEL COMITATO FRAZIONE CERRO

Sono più di 40 quelli del Comitato frazione di Cerro, cittadini che si sono messi assieme liberamente, ora è circa un anno, per amore di questo angolo bellissimo della sponda lombarda del lago Maggiore. Obiettivo: collaborare con le istituzioni, partecipare ai progetti e alle decisioni che ci riguardano, difendere il territorio da decisioni cervellotiche calate dall’alto.
Ed è stato proprio lo scempio del progetto dell’ex Molo Sironi la molla che ha fatto scattare la mobilitazione di cittadini di vario orientamento, a spingerli a mettersi insieme… una aggregazione che ha fatto scoprire e messo assieme anche varie professionalità tutte in difesa di Cerro.
Si può dire che dal male nasce il bene: un progetto costoso e sconclusionato ai danni del territorio che ha generato una bella aggregazione sociale.
Il Comitato in questi mesi è cresciuto socialmente, culturalmente, umanamente… Si contano a decine le PEC inviate (e quasi sempre inevase) dal Comitato al Comune di Laveno alcune sui problemi emergenti, orribili le nuove barriere architettoniche realizzate in spregio alle persone più deboli, create dal progetto di ristrutturazione del Molo Sironi e altre con proposte concrete per la tutela del territorio. In questo quadro ci sono stati gli incontri, talvolta in un clima surreale, di delegazioni del Comitato con rappresentanti amministrativi e tecnici del Comune…
Ma parliamo di altro. Sono tanti gli eventi del Comitato, molto partecipati, realizzati nella sede fascinosa del Club velico di via dei Pescatori 3, a Cerro, in collaborazione tra lo storico Club velico Medio Verbano e il Comitato frazione di Cerro.
Questo sodalizio è diventato in poco tempo una realtà culturale, un esempio di partecipazione che pone il “paesello” di Cerro tra i centri all’avanguardia nella provincia di Varese. Che si è fatto in questi mesi? Dalla mostra sulla nave Vespucci, al sostegno al progetto del circolo Velico “ Cuori oltre l’ostacolo” per la promozione di una vela alla portata anche delle persone in difficoltà, con risultati concreti per l’abbattimento di barriere architettoniche reali…Ma i “racconti della Darsena” sono stati una delle chicche di questa collaborazione…Qui sono venuti la paesaggista Rita Sicchi a raccontare la bellezza dei giardini del varesotto e l’idrobiologo Fabrizio Merati ha  parlato del piano per il conseguimento di una popolazione di trote marmorate sul sistema torrente Rialto-Cerro. E la traduttrice Silvia Pareschi ha raccontato del mitico Hemingway, delle sue esperienze di lago e di mare e delle sue avventure sul lago Maggiore. La geologa Donatella Reggiori ha fatto una cavalcata attraverso i tempi geomorfologici e sismici del Lago Maggiore e…i quadri di Dario Pareschi che trasformano in poesia Cerro e il lago Maggiore. Per non parlare della fantasiosa serata sul tango…E che dire degli aperitivi e delle merende sulla darsena confezionate da una “scuola” di cucina impagabile…per non parlare della comunicazione graffiante e non parruccona di cittadini che vogliono partecipare e dire la propria opinione con toni educati ma fermi, non da educande…
Ma tutto questo non è che l’inizio…
Possiamo dirlo? Le amministrazioni comunali di vario, e talvolta indistinto e svagato colore, passano, la comunità di Cerro resta ed è viva!
È la nostra speranza e il nostro obiettivo, ma anche la nostra realtà !

ATTILIO SCHEMMARI

30 giugno 2026

IL COMITATO FRAZIONE CERRO COMPIE UN ANNO!

Pubblichiamo sul nostro BLOG un messaggio e gli auguri della nostra presidente Monica De Gasperi  :)

Cerro di Laveno 30 giugno 2026

Il Cerro di Cerro (Quercus cerris)

Carissimo Comitato di Cerro,

siamo giunti ad oltre un anno dalla nostra autoconvocazione spontanea ed il 9 luglio sarà un anno esatto dalla nostra costituzione “ufficiale”.

Ci siamo perlopiù conosciuti tra noi in quel frangente ed è così, in quella sfortunata e insieme fortunata circostanza che abbiamo provato a darci una voce comune, persone dalle differenti provenienze, esperienze umane, storie, idee, competenze, accomunate dalla speranza di riuscire a mitigare l'impatto delle scelte urbanistiche che l’improvvida amministrazione comunale del momento aveva impresso sul lungolago Perabò. Un comitato di abitanti ma anche di amanti del borgo, perfino di cerresi che oggi abitano il mondo, una voce comune per Cerro!

Su quelle scelte, la nostra “voce comune” ha potuto ben poco. Ora, l’eredità della vecchia amministrazione è rappresentata dal brutto container, una scatola che ha deturpato uno dei punti più belli del lungo lago di Cerro, e dalla spelacchiata, scomoda e poco agibile collinetta sulla rotonda ex molo Sironi.

Purtroppo su questo nulla abbiamo potuto finora, speriamo che le molte istanze inviate in comune dal giugno 2025, una volta prese in carico dagli attuali amministratori, possano ribaltare questo stato di fatto a supporto di un’area da restituire alla bellezza del borgo di Cerro.

CUORI OLTRE L’OSTACOLO 

un progetto del Circolo Velico Medio Verbano di Cerro

Non di meno sono nate e si sono sviluppate in questo ultimo anno, parecchie iniziative che hanno visto la nostra partecipazione attiva.  “I racconti della darsena” ospitati sopra la bella sede del Circolo Velico Medio Verbano, hanno rappresentato la principale: una rassegna ideata e retta sulla disponibilità volontaristica di amici e membri esperti che hanno proposto serate culturali su temi inerenti l’ambiente, rapporti tra uomo e ambiente, territorio e storia.

Le generose offerte raccolte in queste serate tra i partecipanti hanno potuto integrare nella contabilità del circolo velico, quanto mancava per l’acquisto di una piattaforma atta a superare i sei scalini di accesso alla darsena da persone con difficoltà motorie rilevanti.

A questo proposito sono lieta oggi di annunciarvi ufficialmente che la piattaforma è stata ordinata al produttore e che verrà istallata quando sarà pronta (probabilmente settembre/ottobre)

La piattaforma è il primo step del progetto, continueremo a lavorare per il secondo ed il terzo: la gruetta che sarà a disposizione di chiunque vorrà imbarcare un disabile e una barca specifica.

Durante questo percorso, ci siamo quindi regalati un’identità secondo le finalità del nostro atto costitutivo , ma soprattutto quello che ho più apprezzato è stato il clima di armonia , rispetto, di libertà di idee, di confronto e di amicizia che ci ha legato in questo anno, campo di prova regina è stata l’occasione delle ultime elezione amministrative: cinque di noi (su cinquanta membri circa) si sono candidati in liste diverse, eppure, una volta confermato l’esito elettorale, ci siamo immediatamente messi a disposizione della nuova compagine eletta; con l’unica volontà di essere utili, nel nostro piccolo, alla qualità della vita civica nella frazione di Cerro. Una lezione di democrazia sul campo che ci rappresenta e di cui dobbiamo andar fieri.

Fatte salve le nostre originarie istanze attive da subito nei dossier dei nuovi amministratori, approfittando della pausa estiva, stiamo già programmando future attività come ad esempio una campagna di sensibilizzazione per Cerro pulita contro l’abbandono dei rifiuti e senza mozziconi di sigaretta, da organizzare con il Comitato Bandiera Blu a Cerro che già dal 2021 è attivo con progetti didattici e di ricerca scientifica a supporto dell’ottenimento del prezioso riconoscimento FEE per spiaggia e litorale di Cerro.  

Seguirà l’organizzazione di eventi già concordati con il circolo velico, l’istallazione della piattaforma e un secondo forum su sport e disabilità, un nuovo ciclo di incontri da decidere insieme e quant’altro riusciremo a fare considerando tutti i molti imput che arrivano dai singoli membri del comitato.

Da cosa nasce cosa è un motto che ci ha spinto ad agire, a mettere in circolo azioni e progetti. L’obbiettivo resta quello di coinvolgere una comunità sempre più presente che partecipa e trova accordi democratici che abbiano impatti positivi sul nostro territorio. A tal proposito sollecitiamo adesioni dai nostri concittadini ad entrambi i comitati di Cerro.

E con questo grazie a tutti per la disponibilità e per ciò che ognuno ha saputo dare al comitato.

Monica De Gasperi

Presidente del Comitato Frazione Cerro


20 giugno 2026

GIUGNO 2026 - RIPARTE LA CORSA DEL COMITATO BANDIERA BLU A CERRO

 

Con il rinnovo degli organi amministrativi si apre un nuovo capitolo per il Comitato Bandiera Blu a Cerro (che per semplicità indicheremo con il semplice termine di Comitato),  nella speranza di poter finalmente raggiungere il proprio obiettivo.

Un passo indietro: che cos’è la bandiera blu

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 49 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell'ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale e riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale e dell’educazione allo sviluppo sostenibile.

Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.

Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale.

Un po’ di storia

Il nostro comitato nasce nel febbraio 2021 è ha come scopo l’ottenimento ed il mantenimento del riconoscimento di spiaggia “bandiera Blu” per il litorale di Cerro di Laveno Mombello.

Il rapporto inizialmente idilliaco con la precedente amministrazione si è fatto nel tempo burrascoso per una serie di episodi che a questo punto è meglio tralasciare; sta di fatto che fino ad oggi la bandiera blu non sventola ancora sul litorale di Cerro.

Il Comitato non è stato tuttavia con le mani in mano ed è rimasto attivo perseguendo gli obiettivi che poteva raggiungere singolarmente condizione necessaria ma non sufficiente per l’ottenimento del riconoscimento infatti l’unico ente autorizzato a richiedere il riconoscimento è rappresentato dal Comune in cui sia presente la spiaggia da certificare.

Le ricadute

Ma per un residente a Cerro che vantaggi comporta issare la bandiera blu?

Prima di tutto, e questo è intuibile, il riconoscimento garantisce una qualità eccellente delle acque di balneazione, non solo buona o sufficiente ma ECCELLENTE!), pena la perdita del riconoscimento.

In secondo luogo per mantenere il riconoscimento negli anni il comune deve impegnarsi a migliorare la qualità dei propri servizi: bagni, docce, corretta raccolta e smaltimento rifiuto, eliminazione di barriere architettoniche, accesso al lago da parte di cittadini con impedimenti motori.

Dal punto di vista turistico una spiaggia “Bandiera Blu” inserisce la località in un circuito di ambienti di elevata qualità: pensiamo che fino ad ora nessuna spiaggia sulla sponda lombarda del Verbano è ancora riuscita ad ottenere questo riconoscimento.

Nei prossimi giorni avrò modo di incontrarmi con la nuova amministrazione per portare a meta il nostro obiettivo quindi… incrociamo le dita e pensiamo positivo!

27 maggio 2026

UNA PROMESSA DA MANTENERE

 


Chi volesse approfondire la ragione della mancata partecipazione al voto di circa metà degli aventi diritto dovrebbe osservare bene e da vicino questi grandi assenti  e scoprirebbe magari dei cittadini invece molto attivi nella comunità e perfino nel volontariato che è così diffuso in forme più o meno organizzate anche da noi.

L'azione diretta pro-bono di questi cittadini fa la differenza ed è sapere di fare la differenza e insieme, il motore costante della partecipazione gratificante alla società degli uomini.

Diversamente, un'amministrazione che decidesse tanto, tutto per tutti, pur se disegnasse il migliore dei mondi possibili, lasciando al margine del confronto i suoi amministrati perderebbe il ruolo decisivo e atteso di mediatore politico nella negoziazione e nelle decisioni su questioni collettive complesse e rilevanti per la qualità della vita.

Sembrerebbe che, negli ultimi anni fatti di tanti fondi per tutti da utilizzare in fretta, questo cortocircuito tra amministratori e amministrati abbia aumentato con l’operatività forsennata specialmente urbanistica anche l’esponenziale crisi di rappresentanza.

Da qui la nascita - in molti comuni -  di una cittadinanza che, in cerca di dialogo, ha fatto sorgere comitati spontanei e nei casi di inascolto,  acuito la convinzione della stessa di non poter fare in nessun modo la differenza.  Convinzione che sembrerebbe concorrere al grave assenteismo che in località di così pochi “aventi diritto” come Laveno Mombello appare ancora più dichiarata e fatale.

Una vittoria a metà elettorato votante di stretta misura, per manciate di voti, è già una vittoria da temere "un'altra vittoria come questa e saremo perduti" disse Pirro.

Saprà la nuova squadra, alla prossima tornata, riportare ai seggi i grandi elettori assenti di oggi ?

La promessa da tutti fatta in campagna elettorale per un confronto leale e diretto con i cittadini su questioni di comune interesse sarà messa in pratica attivamente attraverso tutti gli strumenti costituzionali e operativi a disposizione? Saprà diventare metodo? Sapremo noi cittadini meritarci il diritto alla partecipazione e al voto?

Saprà la nuova squadra reggere il possibile dissenso se correttamente argomentato abbandonando la tentazione di screditarlo, reprimerlo o depotenziarlo?

L'impresa è grande e lo sappiamo ma sappiamo che è anche una grande occasione per tutti di realizzazione di democrazia reale.

Pensiamo che, indipendentemente da chi saranno le prossime liste politiche in campo, misureremo il successo dell’attuale squadra amministrativa con la capacità di riportare i grandi assenti di oggi alle urne di domani.

E con ciò, un sentito buon lavoro alla squadra del sindaco Bruno Bresciani.

 


21 maggio 2026

Rotonda ex Molo Sironi - una questione aperta

Una ricostruzione attraverso materiale fotografico di archivio ci porta a ristabilire la verità sulle condizioni negli anni della Rotonda Molo Sironi.

E' possibile reperire in internet il video realizzato con drone all'inizio dell'amministrazione Civitas.

Settembre 2021 - Possiamo tutti constatare come l'accesso, la rotonda, la panca circolare in pietra, il porfido e le alberature, siano evidentemente in ottimo stato di conservazione.

L'eventuale condizione di progressivo degrado indegno lamentata dal Sig. Sindaco in carica, ragion per cui ha deliberato di intervenire distruggendo manufatti di pregio intatti, sostituiti con elementi di qualità sicuramente inferiore, si è quindi verificata solo durante gli anni della sua amministrazione (2020 - 2026)

La rilettura "paesaggistica" che ha stravolto la rotonda e che riteniamo a buona ragione pretestuosa, ha innescato inoltre un evidente problema di fruibilità da parte di tutti, aggravato, in aggiunta, dall'assenza di manutenzione del percorso di accesso alla rotonda dopo la sua riapertura al pubblico.

Prendendo atto di ciò che si è definitivamente perso e non potendo tornare indietro, oggi chiediamo ai prossimi interlocutori comunali una revisione generale di tutta l'area modificata con recupero e sostanziale miglioria della fruibilità come dettata dalle norme in tema di progettazione degli spazi pubblici coinvolgendo gli abitanti nella progettazione come attori principali dell'uso di un bene comune identitario quale il lungolago Perabò.

Dalla determinazione comunale n. 22 / 2026 apprendiamo inoltre che la necessità della spesa di acquisto del prato a rotoli sarebbe relativa all'affidamento in gestione per tempo a privati della nuova area interrata da Autorità di Bacino.

Da questa informazione possiamo dedurre che, nelle intenzioni dell'amministrazione uscente, la nuova area sarà accessibile a tutti coloro disposti a pagare per accedervi. 




01 aprile 2026

11 aprile , un viaggio nel tempo con la geologa Reggiori

La darsena di Cerro, come la nave Argo guidata dalla capitana Reggiori, ci imbarcherà per un viaggio fantastico nel tempo geologico del lago maggiore!

Quarto appuntamento!

Gli incontri della rassegna "i racconti della darsena" che i nostri talentuosi e appassionati amici ci regalano, sostengono tramite libere offerte il progetto del circolo velico "Cuori oltre l'ostacolo" a favore di un accesso senza barriere alla sede del circolo e tramite semplici attrezzature, alla navigazione sul lago.







UN FUTURO MIGLIORE PER L'AREA MOLO SIRONI

  Si, torniamo a parlare della rotonda… “Chi non riesce ad andarci vada da un’altra parte”… questo è il pensiero straordinario che è ca...