A seguire alcune considerazione destinate ai responsabili politici e tecnici di questo progetto.
Abitanti della frazione chiedono nuovamente di essere ascoltati e che ci sia una reale disponibilità ad organizzare un tavolo di confronto in un’ottica di progettazione partecipata allo scopo di ripristinare ove possibile il preesistente e migliorare la fruibilità complessiva della rotonda del molo. Noi siamo pronti, e voi?
Rotonda di
Cerro: progetto di esperti?
Con questo comunicato vogliamo far
seguito alla nostra petizione relativa al
progetto Area Molo Sironi e
relativo Chiosco a Cerro di Laveno "Salviamo la bellezza" ormai
arrivata a quasi 1500 firme, per gran parte già consegnate in comune il 18-10-25
(qui https://www.change.org/salviamolabellezza) con altre considerazioni sull’intervento effettuato nella
medesima area . Nessuna risposta, a quasi un mese dall'invio, ci è pervenuta dall'amministrazione in carica.
La rotonda
del molo Sironi
Mentre si svolgeva la petizione per
lo spostamento del container in altra sede, abbiamo avuto modo di apprezzare le
ulteriori sostanziali modifiche messe in opera sulla rotonda del molo e
di confermarne le criticità:
la cosiddetta rotonda del molo Sironi è il punto di arrivo (e ritorno)
della passeggiata del lungolago Perabò, un luogo del cuore per noi residenti e
per i visitatori, un luogo amato e vissuto dalla comunità con una vista davvero
incantevole sulla corona delle Alpi, le isole Borromee e sul paese di Cerro.
Nella foto vediamo come era la struttura posta sulla rotonda appena prima
che fosse divelta. Qui la mostriamo a fine giugno 2025 perfettamente integra
mentre resiste senza problemi a quella che purtroppo sarà la sua ultima
"mergozzata". È evidente come abbia rappresentato anche un danno
erariale smantellarla.
Fine Giugno 2025
2023
Il semplice ma pregiato manufatto
centrale in pietra dell'Ossola, adatto ad accogliere al suo interno un giardino
con alberature da ripristinare, circondato dal suo camminamento in porfido, si
era conservato in circa 30 anni di servizio inalterato, superando con successo
esondazioni e "mergozzi" senza mai rovinarsi e assicurando alla
comunità, con il suo intelligente design, un luogo ad alta funzionalità.

Foto circa 2020
A seguito delle modifiche
sostanziali apportate dall’attuale giunta, non è più così. La fruibilità
della rotonda del molo Sironi è risultata fortemente compromessa.
È
stato elevato un terrapieno con pendenze tali da essere considerate a tutti gli
effetti barriere architettoniche, le percentuali di pendenza (da 9,86% a
28,57% calcolate dal disegno di progetto) hanno trasformato la funzione e la
fruibilità di quello spazio in un luogo inaccessibile per persone con
disabilità motoria conclamata ma ne hanno anche drasticamente ridotto la
fruibilità per un'ampia platea di persone limitando per tutti il godimento
e l'uso.

Lo spazio della rotonda concepito in piano era perfettamente
funzionale e fruibile in tutti i
mesi dell'anno e in ogni condizione meteo grazie anche al camminamento in
porfido, un luogo di meditazione o di socializzazione, una piccola piazza
sul lago, luogo di connessione tra acqua e terra, comodo per
chi camminava bene, per chi era portatore di una disabilità temporanea o
permanente , per chi si fermava a conversare in piccoli gruppi, per chi in
sedia a rotelle, per una mamma con un passeggino ecc… Molti usi possibili,
per molti tipi di persone, contemporaneamente.

Foto da internet
Oggi invece, la mancanza di un
piano di sosta e di camminamento stabile ed omogeneo sulla quasi totalità
dell'area limita fortemente questi tipi di funzione e di fruizione rasentando
l'azzardo proprio nella fascia più interessante d'osservazione: verso il
lago, dove una pendenza progressiva che arriva al suo culmine quasi al 30%,
diventa pericolosa per tutti e un evidente limite ad esempio per l'autonomia
dei bambini o di chi abbia anche solo lievi menomazioni sensoriali, può
risultare pericolosa per chi si trovi a transitare in diversa direzione di
marcia. Situazione peggiorata dalla presenza di "cespugli decorativi"
che diventano in questo caso un'ulteriore barriera al transito ma nessuna
eventuale barriera a finire nel lago e sicuramente non un deterrente per chi
voglia tuffarsi dalla rotonda (eventualmente un cartello di divieto sarebbe più
appropriato). Pochi usi insomma, per pochi tipi di persone, a turno.



Facciamo
presente inoltre il persistere di un problema strutturale che pensiamo sarebbe
dovuto essere prioritario rispetto all’investimento per le nuove “decorazioni”:
il cedimento del muro perimetrale della rotonda.

Come
abitanti del luogo, pensiamo che si sia trattato di un
susseguirsi di errori di
progettazione.
Sviste
concettuali nate da un grave fraintendimento dettato dalla non
conoscenza del luogo, quando si è pensato di trattare un'area fortemente
connessa all'ecosistema urbano di Cerro, riconosciuta dai più come simbolo
identitario della frazione, che non si è mai smesso di vivere e
frequentare, come una zona abbandonata e periferica di nessun
valore su cui operare a piacimento come su un foglio bianco, Il risultato che
vediamo lo consideriamo oltremodo disorganico, da una parte è manifesta la sola
funzione commerciale (container/bar prefabbricato), dall’altra con il nuovo
arredo della rotonda sembra che si sia pensato ad una funzione unicamente estetica,
da fotografia (sopraelevazione punto di vista e decorazioni floreali).
Di fatto siamo convinti che tutto questo intervento comunale costato ben 75.000
euro salvo aggiunte tra container, piastra in cemento armato e modifica rotonda
così concepita, ci abbia reso più poveri di risorse economiche pubbliche che
avrebbero potuto essere usate per più utili interventi sul Borgo (attuabili con
il bando per i distretti del commercio di regione Lombardia) e ci abbia reso
più poveri di senso e di bellezza.
A
seguito di queste considerazioni, ai responsabili politici e tecnici di questo
progetto, gli abitanti della frazione chiedono nuovamente di essere
ascoltati e che ci sia una reale disponibilità ad organizzare un
tavolo di confronto in un’ottica di progettazione partecipata allo scopo
di ripristinare ove possibile il preesistente e migliorare la fruibilità
complessiva della rotonda del molo. Noi siamo pronti, e voi?