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15 novembre 2025

AREA MOLO SIRONI A CERRO, PROGETTO DI ESPERTI?

A seguire alcune considerazione destinate ai responsabili politici e tecnici di questo progetto. 

Abitanti della frazione chiedono nuovamente di essere ascoltati e che ci sia una reale disponibilità ad organizzare un tavolo di confronto in un’ottica di progettazione partecipata allo scopo di ripristinare ove possibile il preesistente e migliorare la fruibilità complessiva della rotonda del molo. Noi siamo pronti, e voi?

Rotonda di Cerro: progetto di esperti?

Con questo comunicato vogliamo far seguito alla nostra petizione relativa al  progetto  Area Molo Sironi e relativo Chiosco a Cerro di Laveno "Salviamo la bellezza" ormai arrivata a quasi 1500 firme, per gran parte già consegnate in comune il 18-10-25 (qui https://www.change.org/salviamolabellezza) con altre considerazioni sull’intervento effettuato nella medesima area . Nessuna risposta, a quasi un mese dall'invio, ci è pervenuta dall'amministrazione in carica.

La rotonda del molo Sironi

Mentre si svolgeva la petizione per lo spostamento del container in altra sede, abbiamo avuto modo di apprezzare le ulteriori sostanziali modifiche messe in opera sulla rotonda del molo e di confermarne le criticità:
la cosiddetta rotonda del molo Sironi è il punto di arrivo (e ritorno) della passeggiata del lungolago Perabò, un luogo del cuore per noi residenti e per i visitatori, un luogo amato e vissuto dalla comunità con una vista davvero incantevole sulla corona delle Alpi, le isole Borromee e sul paese di Cerro.
Nella foto vediamo come era la struttura posta sulla rotonda appena prima che fosse divelta. Qui la mostriamo a fine giugno 2025 perfettamente integra mentre resiste senza problemi a quella che purtroppo sarà la sua ultima "mergozzata". È evidente come abbia rappresentato anche un danno erariale smantellarla.


Fine Giugno 2025



2023

Il semplice ma pregiato manufatto centrale in pietra dell'Ossola, adatto ad accogliere al suo interno un giardino con alberature da ripristinare, circondato dal suo camminamento in porfido, si era conservato in circa 30 anni di servizio inalterato, superando con successo esondazioni e "mergozzi" senza mai rovinarsi e assicurando alla comunità, con il suo intelligente design, un luogo ad alta funzionalità.

Foto circa 2020

A seguito delle modifiche sostanziali apportate dall’attuale giunta, non è più così. La fruibilità della rotonda del molo Sironi è risultata fortemente compromessa.

È stato elevato un terrapieno con pendenze tali da essere considerate a tutti gli effetti barriere architettoniche, le percentuali di pendenza (da 9,86% a 28,57% calcolate dal disegno di progetto) hanno trasformato la funzione e la fruibilità di quello spazio in un luogo inaccessibile per persone con disabilità motoria conclamata ma ne hanno anche drasticamente ridotto la fruibilità per un'ampia platea di persone limitando per tutti il godimento e l'uso.

Lo spazio della rotonda concepito in piano era perfettamente funzionale e fruibile in tutti i mesi dell'anno e in ogni condizione meteo grazie anche al camminamento in porfido, un luogo di meditazione o di socializzazione, una piccola piazza sul lago, luogo di connessione tra acqua e terra, comodo per chi camminava bene, per chi era portatore di una disabilità temporanea o permanente , per chi si fermava a conversare in piccoli gruppi, per chi in sedia a rotelle, per una mamma con un passeggino ecc… Molti usi possibili, per molti tipi di persone, contemporaneamente.

Foto da internet

Oggi invece, la mancanza di un piano di sosta e di camminamento stabile ed omogeneo sulla quasi totalità dell'area limita fortemente questi tipi di funzione e di fruizione rasentando l'azzardo proprio nella fascia più interessante d'osservazione: verso il lago, dove una pendenza progressiva che arriva al suo culmine quasi al 30%, diventa pericolosa per tutti e un evidente limite ad esempio per l'autonomia dei bambini o di chi abbia anche solo lievi menomazioni sensoriali, può risultare pericolosa per chi si trovi a transitare in diversa direzione di marcia. Situazione peggiorata dalla presenza di "cespugli decorativi" che diventano in questo caso un'ulteriore barriera al transito ma nessuna eventuale barriera a finire nel lago e sicuramente non un deterrente per chi voglia tuffarsi dalla rotonda (eventualmente un cartello di divieto sarebbe più appropriato). Pochi usi insomma, per pochi tipi di persone, a turno.

Facciamo presente inoltre il persistere di un problema strutturale che pensiamo sarebbe dovuto essere prioritario rispetto all’investimento per le nuove “decorazioni”: il cedimento del muro perimetrale della rotonda.

 

 

 

Come abitanti del luogo, pensiamo che si sia trattato di un

susseguirsi di errori di progettazione.

Sviste concettuali nate da un grave fraintendimento dettato dalla non conoscenza del luogo, quando si è pensato di trattare un'area fortemente connessa all'ecosistema urbano di Cerro, riconosciuta dai più come simbolo identitario della frazione, che non si è mai smesso di vivere e frequentare, come una zona abbandonata e periferica di nessun valore su cui operare a piacimento come su un foglio bianco, Il risultato che vediamo lo consideriamo oltremodo disorganico, da una parte è manifesta la sola funzione commerciale (container/bar prefabbricato), dall’altra con il nuovo arredo della rotonda sembra che si sia pensato ad una funzione unicamente estetica, da fotografia (sopraelevazione punto di vista e decorazioni floreali).
Di fatto siamo convinti che tutto questo intervento comunale costato ben 75.000 euro salvo aggiunte tra container, piastra in cemento armato e modifica rotonda così concepita, ci abbia reso più poveri di risorse economiche pubbliche che avrebbero potuto essere usate per più utili interventi sul Borgo (attuabili con il bando per i distretti del commercio di regione Lombardia) e ci abbia reso più poveri di senso e di bellezza.

A seguito di queste considerazioni, ai responsabili politici e tecnici di questo progetto, gli abitanti della frazione chiedono nuovamente di essere ascoltati e che ci sia una reale disponibilità ad organizzare un tavolo di confronto in un’ottica di progettazione partecipata allo scopo di ripristinare ove possibile il preesistente e migliorare la fruibilità complessiva della rotonda del molo. Noi siamo pronti, e voi?




 

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