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27 maggio 2026

UNA PROMESSA DA MANTENERE

 


Chi volesse approfondire la ragione della mancata partecipazione al voto di circa metà degli aventi diritto dovrebbe osservare bene e da vicino questi grandi assenti  e scoprirebbe magari dei cittadini invece molto attivi nella comunità e perfino nel volontariato che è così diffuso in forme più o meno organizzate anche da noi.

L'azione diretta pro-bono di questi cittadini fa la differenza ed è sapere di fare la differenza e insieme, il motore costante della partecipazione gratificante alla società degli uomini.

Diversamente, un'amministrazione che decidesse tanto, tutto per tutti, pur se disegnasse il migliore dei mondi possibili, lasciando al margine del confronto i suoi amministrati perderebbe il ruolo decisivo e atteso di mediatore politico nella negoziazione e nelle decisioni su questioni collettive complesse e rilevanti per la qualità della vita.

Sembrerebbe che, negli ultimi anni fatti di tanti fondi per tutti da utilizzare in fretta, questo cortocircuito tra amministratori e amministrati abbia aumentato con l’operatività forsennata specialmente urbanistica anche l’esponenziale crisi di rappresentanza.

Da qui la nascita - in molti comuni -  di una cittadinanza che, in cerca di dialogo, ha fatto sorgere comitati spontanei e nei casi di inascolto,  acuito la convinzione della stessa di non poter fare in nessun modo la differenza.  Convinzione che sembrerebbe concorrere al grave assenteismo che in località di così pochi “aventi diritto” come Laveno Mombello appare ancora più dichiarata e fatale.

Una vittoria a metà elettorato votante di stretta misura, per manciate di voti, è già una vittoria da temere "un'altra vittoria come questa e saremo perduti" disse Pirro.

Saprà la nuova squadra, alla prossima tornata, riportare ai seggi i grandi elettori assenti di oggi ?

La promessa da tutti fatta in campagna elettorale per un confronto leale e diretto con i cittadini su questioni di comune interesse sarà messa in pratica attivamente attraverso tutti gli strumenti costituzionali e operativi a disposizione? Saprà diventare metodo? Sapremo noi cittadini meritarci il diritto alla partecipazione e al voto?

Saprà la nuova squadra reggere il possibile dissenso se correttamente argomentato abbandonando la tentazione di screditarlo, reprimerlo o depotenziarlo?

L'impresa è grande e lo sappiamo ma sappiamo che è anche una grande occasione per tutti di realizzazione di democrazia reale.

Pensiamo che, indipendentemente da chi saranno le prossime liste politiche in campo, misureremo il successo dell’attuale squadra amministrativa con la capacità di riportare i grandi assenti di oggi alle urne di domani.

E con ciò, un sentito buon lavoro alla squadra del sindaco Bruno Bresciani.

 


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