In un bizzarro momento storico dove sul pianeta Laveno Mombello Cerro atterrano chioschi e chiringuiti come se piovesse, riproponiamo il pezzo giornalistico più che mai centrato di Silvia Pareschi pubblicato a luglio sulla Prealpina. Buona lettura!
Iperturismo, No, grazie. Il Lago Maggiore è ancora in tempo per evitarlo
«Vedrà che
bella gita, il lago Maggiore è sottovalutato.»
Sono a Milano, in fila per comprare il biglietto del treno, e se non ci fossero
38 gradi queste parole rivolte dalla bigliettaia a una cliente mi manderebbero
un brivido lungo la schiena. Riecheggiano quelle usate da Vitaliano Borromeo in
un’intervista, nella quale dichiarava: «il lago Maggiore soffre di
undertourism», usando il termine inglese nella sua vecchia accezione, quella di
fenomeno per cui in certi luoghi il numero di turisti risulta molto basso
rispetto alla disponibilità ricettiva. Oggi invece con «undertourism» si
intende per lo più un tipo di turismo intelligente, caratterizzato
dall’autentica voglia di riscoprire luoghi poco conosciuti senza snaturarli né
deturparli.
Il lago Maggiore è ancora in tempo per specializzarsi in questo tipo di
turismo, evitando gli eccessi dell’iperturismo che sta soffocando certe zone
dei laghi di Como e di Garda? Se prendiamo come esempio Laveno, il paese dove
sono nata e dove vivo, troviamo segnali non troppo incoraggianti. La
cementificazione avanza a un ritmo mai visto, favorita dai fondi del PNRR che,
si sa, vanno spesi in fretta e purchessia, e da uno scellerato piano di
gestione del territorio che l’amministrazione – eletta anche sulla base di uno
slogan elettorale buono per tutte le stagioni come “no al consumo di suolo” –
ha ereditato ma non ha mai modificato. Un lato del golfo è ormai completamente
deturpato da una serie di palazzi che non finiscono mai di spuntare, venduti a
prezzi al metro quadro in linea con quelli del centro di Milano. Altri progetti
edilizi incombono in ogni angolo edificabile, compresa la collina davanti al
lago – e dunque molto appetibile – dove si apre il bellissimo sentiero del
Lazzaretto, che probabilmente, dopo la costruzione dell’ennesimo
palazzone-albergo, tanto bellissimo non sarà più. L’amministrazione ha inoltre
previsto la costruzione di un paio di nuovi bar, sotto forma di parallelepipedi
definiti «container» dallo stesso architetto che li ha progettati, in fondo al
lungolago di Cerro e nel parco delle Torrazze, recentemente «riqualificato»
mediante l’abbattimento di buona parte dei suoi alberi. In particolare la
struttura di Cerro, progettata senza alcuna relazione con il paesaggio
circostante e destinata a venire utilizzata solo d’estate e a restar lì a
imbruttire il lungolago per il resto dell’anno, si accompagnerebbe a un
intervento di interramento per ampliare la rotonda e a una concessione a
privati di alcune spiagge. Tutto questo allo scopo di attirare altri turisti in
un paesino dove d’estate le macchine sono già parcheggiate una sopra l’altra. E
il tutto a fronte – come da manuale nel modello dell’iperturismo – di servizi
per la cittadinanza scarsissimi, un trasporto pubblico pressoché inesistente,
una biblioteca che viaggia a orario ridotto da tempo immemore e che, si
vocifera, sta per essere «ridimensionata».
Ogni cosa sembra dunque andare nella direzione dello sfruttamento selvaggio di
tutto ciò che di bello esiste nelle nostre zone, anziché in quella di una valorizzazione
intelligente, rispettosa della storia, dell’architettura e delle bellezze
naturali del nostro territorio.
Attenzione, allora, perché quando tutti gli appartamenti da un milione di euro
saranno stati venduti, quando tutti gli angoli più belli saranno stati
cancellati, quando tutti i vecchi chioschi che servivano pesce di lago saranno
stati trasformati in bistrò che servono filetto di toro scomposto (è vero,
giuro), ci accorgeremo che il turismo, quel tipo di turismo, non ha portato
ricchezza – se non ai costruttori – e non ha portato lavoro – a parte quello di
affittacamere e di cameriere – ma solo bruttezza e omologazione. Ripensiamoci,
finché siamo in tempo.
VARESE |
Silvia Pareschi 2025-07-16 08:08:45

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